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Dando un’occhiata sui forum, ho notato che molti hanno riscontrato un problema che ho avuto anch’io installando Gutsy: lo splash screen all’avvio (quello con la scritta “Ubuntu” e la barra arancione che si riempie, per intenderci), non è visibile, e non si può neanche passare alla console con Alt+F1.

Il problema, segnalato in vari bug su Launchpad e in varie sfumature (c’è persino chi afferma che lo schermo si spenga completamente!), è facilmente risolvibile inserendo

vga=791

nel file /boot/grub/menu.lst, al termine della stringa corrispondente al kernel in uso.

In alcuni casi, potrebbe essere utile modificare anche il file /etc/usplash.conf, correggendo i valori di risoluzione così che rispecchino quelli più appropriati per il vostro monitor.

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Dopo aver installato felicemente Gutsy, cerco di avviare un file multimediale e totem prontamente si offre di installare i codec necessari. Pochi secondi di attesa e parte la riproduzione. Eccovi un eloquente screenshot:

Totem daltonico

Chi riconosce la puntata in questione? Ricchi premi al primo che indovina!

Che succede? Non chiedetemi spiegazioni tecniche, gli ambiti multimediali non sono il mio forte. Ma una rapida consultazione del forum internazionale mi porta alla soluzione del problema: basta aprire gstreamer-properties (o lanciare Sistema –> Preferenze –> Selettore di sistemi multimediali), e impostare X Window System (senza Xv) come Output Video.

Et voilà:

Totem Dopo

Vi segnalo un ottimo post di Antonio Doldo sulla installazione di Gutsy Gibbon su una chiavetta USB.

Comodissimo quanto si hanno esigenze di mobilità e bisogna ritrovare tutti i propri documenti al posto giusto!

Breve (ma intenso) week-end con la mia dolce metà in Umbria, regione che si conferma come una delle mie preferite in Italia e nel mondo. Spero di tornarci presto (magari a febbraio, quando i tartufi migliori compaiono sulle tavole). Nel frattempo, qualche breve appunto di viaggio:

Il nostro agriturismo: 8/10. Bellissimo il casale, ospitali i proprietari, splendida la vista panoramica sulla piana di Santa Scolastica. Se vi capita di passare a Norcia, affidatevi alle cure di Casale Tozzetti.

Casale Tozzetti

La cucina umbra: 9/10. Funghi, tartufi, piatti saporiti, carne di qualità, selvaggina tenera come burro. Cosa si può volere di più? E i salumi locali (che a Norcia sono spettacolari) sono commoventi. Peccato la tendenza a salare troppo, ma il pane sciapo (che adoro) compensa un pò. Indimenticabili gli esaltanti gnocchi al Sagrantino del ristornate Ottavius a Bevagna, segnalato dal sempre ottimo Simone, che insieme a Serena ci ha tenuto compagnia durante uno splendido pomeriggio.

Bevagna: 10/10 e lode. Una cittadina incredibilmente e inaspettatamente bella. Tra quelle che conosco, una delle poche che può concedersi il lusso di avere tre chiese duecentesche che si affacciano sulla stessa (bellissima) piazza. Su cui si apre anche il negozio di un cartaio, orso nell’aspetto ma non nei modi, strabordante di amore per il suo lavoro, che ci ha introdotto con una splendida chiacchierata ai segreti della sua arte. E che ci ha regalato 4 fogli di preziosa carta. Gli auguro tutto il bene di questo mondo.

La guida rossa del Touring: 5/10. Ottima guida come al solito. Ma non segnala a dovere il gioiellino che è Bevagna. Imperdonabile.

La gente: 10/10. Ospitale, gentile, cordiale e simpatica. Il piacere di stare in Umbria è anche e soprattutto merito degli umbri.

Il traffico di Foligno alle sette di sera del sabato: 5/10. Lento e caotico, ma senza gli strombazzamenti e i campi repentini di corsia che si vedono altrove. Rimandato a settembre.

Certi incroci a raso su superstrade e strade a scorrimento veloce: 2/10. Guida tranquillo su una rampa di accesso alla superstrada e ti ritrova uno stop parato davanti senza un briciolo di corsia di accelerazione. Occhio, se guidate da quelle parti.

Premio Speciale Simpatia: assegnato a Serena. Simpatica, allegra e divertente. Un vero spasso.

Premio Speciale del Piacere a Tavola: assegnato a Luigi Sforza. Il suo Asino d’oro ad Orvieto ha tre gamberi e sono tutti meritati. Il servizio, la cura e l’attenzione nei piatti, l’amore per le materie prime lo eleggono mio nuovo ristorante preferito. Il cinghiale in salsa dolceforte è un’esperienza sconvolgente. E quando esci fai pochi metri e ti ritrovi davanti una bazzacolina del genere:

Duomo Orvieto

Mica male?

Ubuntu 7.10

La corsa ai download infuria ancora. I furbi usano il torrent, i niubbi vanno sul server principale, i saggi aspettano dopodomani.

Gli sfortunati, invece, vivono in quelle zone predilette dal Signore dove l’ADSL non c’è ancora (e magari non arriverà mai) e la 56K funziona grazie a dei criceti part-time pagati da Telecom. Per tali sfortunati, o si aspetta ShipIt o si sfruttano i potenti mezzi messi a disposizione dalla comunità italiana, nella fattispecie il progetto CD Ubuntu.

Semplicemente inviando un CD vuoto, dopo qualche giorno il vostro postino di fiducia vi recapiterà lo stesso CD con la nuova scintillante versione 7.10 (o un’altra a vostra scelta) masterizzata dai valorosi membri del progetto di cui sopra (tra i quali figuro anch’io).

Alla faccia della banda larga! Tsè!

Indovinate chi l’ha vinto?

Windows Svista

Le motivazioni del premio sono molte. L’ennesima è disponibile su ZDNet.

Secondo Michael Dell, la balla sui brevetti e pippe assortite che la Microsoft monta quotidianamente contro Linux non ha intaccato minimamente la vendita dei prodotti basati su Ubuntu.

La notizia è apparsa oggi su ZDNet.co.uk.

…segnalo un bel post dal blog di Alessandro Alessio Treglia con ottimi suggerimenti per ottenere un update pulito ed efficiente da Feisty a Gutsy.

Io cercherò di resistere fino a giovedì!

Oggi è il Blog Action Day. Mi sarebbe piaciuto scrivere un bel post profondo, solenne e pieno di verità ispirate, ma purtroppo il tempo è stato tiranno e ora ho pochi minuti per scrivere un breve post.

Blog Action Day Logo

In realtà, di verità ispirate non ce n’è alcun bisogno. Che cosa sta succedendo al pianeta lo vediamo tutti. E che per modificare l’andazzo basterebbero pochi sforzi da parte di tutti, pure questo lo sappiamo. Eppure al di là di queste meravigliose giornate in cui ci ritroviamo tutti buoni e ambientalisti, la quotidianità è fatta di spazzatura che non differenziamo, di sgasate di acceleratore, di luci lasciate accese, di gas usato male, di infissi che spifferano e, perchè no, di computer lasciati accesi per ore senza motivo.

I Qualcosa-Day sono belli, utili e importanti. I Qualcosa-Day(s)After lo sono molto di più.

Volete sapere in quali remoti angoli del pianeta Linux è stato adottato come OS di riferimento?

La risposta è su: http://www.listphile.com/Linux

Ci sono anche i 3000 computer del Parlamento Italiano! 🙂