Skip navigation

Category Archives: Utilities

Per chi non si trova a suo agio col terminale, Pytube offre una comoda GUI per scaricare i video da YouTube e convertirli al volo in altri formati. Il pacchetto per Ubuntu è disponibile.

Pyton + PyGTK: cosa si può volere di più?

[Fonte: Edmond’s Weblog]

Annunci

Spesso si ha l’esigenza di scoprire rapidamente i file contenuti in un pacchetto (e viceversa). Nulla è più rapido del terminale, che può essere utilizzato facilmente senza scomodare il buon Synpatic.

Se vogliamo sapere quali file del sistema appartengono ad un certo pacchetto, l’opzione -L di dpkg viene in soccorso:

dpkg -L <pacchetto>

Si può fare anche il procedimento inverso:

dpkg -S <file>

Questo comando permette di sapere quale pacchetto comprende il file specificato.

Le opzioni -S e -L funzionano solo sul database dei pacchetti installati. Per cercare anche sui pacchetti non installati ma disponibili, è necessario installare apt-file (che è in universe) e poi eseguire:

apt-file update
apt-file search <file>

L’ultimo comando è simile a dpkg -S, ma, ripeto, riguarda i pacchetti non installati.

Smanettato di brutto con i repository e sources.list è andato a fari benedire?

Nessun problema: basta cliccare qui e seguire le istruzioni.

1) Come personalizzare il prompt nel terminale:
http://www.cyberciti.biz/tips/howto-linux-unix-bash-shell-setup-prompt.html

2) Un’altra guida al tweaking del prompt usando .bashrc:
http://illusion22.wordpress.com/2007/04/17/giocherellando-con-bashrc/

3) La guida definitiva ai comandi della shell:
http://linux.p2pforum.it/wiki/Guida_ai_comandi_base_della_shell_in_GNU/Linux

4) Altra guida (quasi-definitiva) ai comandi della shell:
http://linuxcommand.org/learning_the_shell.php

…sono riepilogate a questo indirizzo.

[Fonte: Ubuntista]

Da Gnomer convinto, l’unica feature che invidio a KDE è la possibilità di cambiare sfondo dopo un’intervallo di tempo predefinito. Mi sono messo a caccia di qualche programmino che facesse il lavoro sporco e… l’ho trovato!

Hradcany

Il mio sfondo preferito… Ah! Che meraviglia…!

Si tratta di un piccolo script in Python¹ che ho trovato su questo blog. Lo script prende le immagini all’interno di una cartella a scelta e li imposta casualmente come sfondi del desktop, con un intervallo di tempo a scelta.

Una volta scaricato, assicuratevi di renderlo eseguibile con il comando:

chmod +x ./changer.py

Si usa da linea di comando secondo questa sintassi:

switcher.py -f <cartella> -i <intervallo>

dove <cartella> è la directory dove abbiamo i file e <intervallo> l’intervallo di tempo in secondi per il quale vogliamo lasciare lo sfondo prima che sia cambiato. Ovviamente, aggiungendo questo comando in Sistema -> Preferenze -> Sessioni ci si evita il disturbo di avviarlo ad ogni riavvio.

Lo script è disponibile al blog di cui sopra, ma l’indentazione è completamente sballata e il programma non funziona. E’ possibile scaricare lo script corretto (da me) a questo indirizzo.

¹ Dio benedica Guido Van Rossum!

Dal sempre ottimo blog di Illusion²² apprendo la notizia dell’esistenza di una nuova tray-icon per Compiz.

Di tray-icon come questa ce ne sono molte, ma questa ha due aspetti interessanti:
1- è scritta nell’adorato Python;
2- esegue il preload della libreria libGL, che per noi utilizzatori di fglrx è una mano santa (ringraziamo coralmente ATI per lo scandaloso ottimo supporto software…).

Istruzioni e tutto il resto su questo articolo del blog di Illusion²².

In un post precedente parlavo di Acetone ISO come ottimo programma grafico per la gestione delle immagini dei CD. Il blog di Illusion22 mi informa della presenza di una alternativa per Gnome chiamata ISO Master.

ISO Master

ISO Master non sembra ancora allo stesso livello di AcetoneISO ma chi non vuole/può installare le librerie di KDE, trova in ISO Master un’ottima alternativa gnomiana.

Dalla pagina dei download è possibile scaricare il pacchetto .deb per Ubuntu, evitando il problema di dover compilare i sorgenti.

Ho scoperto tramite qualche commento a post precedenti il blog Opera Omnia. E’ molto ben fatto e mi complimento con il suo autore, Cisco.

Opera omnia

Sfogliando le pagine del blog ho scoperto un post che interesserà a tutti gli appassionati di temi e personalizzazione estetica della loro Ubuntu Box.

Il post tratta di un’utility che non conoscevo e che si installa con un sudo apt-get install gnome-art ed è poi accessibile da Sistema –> Preferenze –> Art Manager.

Art Manager

Art Manager si collega ad art.gnome.org, e scarica temi, decorazioni delle finestre, addirittura splash screen e login manager, e ne permette l’installazione automatica. Visto che di art.gnome.org se ne occupa il nostro Cimi, non posso che augurargli buon lavoro!

Firefox è ormai stabilmente il secondo browser più utilizzato al mondo, e addirittura statistiche recenti dicono che ben un quarto dei navigatori mondiali lo usano per navigare al posto di Internet Explorer.

Firefox all’attacco di IE

In questo post vi presento qualche utile trucchetto per aumentare la velocità e le prestazioni di Firefox, insieme a qualche consiglio per personalizzare il browser predefinito di Ubuntu.

Prima di cominciare, sarebbe bene salvare le impostazioni di Firefox così da ripristinare il tutto in caso di problemi. Una comodissima estensione chiamata Firefox Extension Backup Extension (FEBE) permette di realizzare backup (parziali o totali) dei profili di Firefox, permettendo di ripristinare il browser ad uno stato “pulito” in caso di guai, o anche solo come backup di sicurezza.

Tutte le modifiche che vorremo apportare al browser possono essere operate scrivendo nella barra degli indirizzi “about:config“. Invece di un sito web si aprirà un lunga pagina contenente tutte le stringhe che controllano gli aspetti più misteriosi del browser. E’ qui che dovremo intervenire a mano, e poi riavviare Firefox per osservare i risultati ottenuti.

Attenzione: questi trucchi si riferiscono alle impostazioni di default di Firefox 2.0.

Ecco un elenco delle modifiche che ho apportato al mio Firefox, voce per voce:

network.http.max-connections: il suo valore indica il numero massimo di connessioni contemporanee che Firefox può stabilire. Io l’ho fissato su 32.

network.http.max-connections-per-server: il suo valore indica il numero massimo di connessioni contemporanee che Firefox può stabilire con un singolo server. Il valore predefinito è 8. Può essere aumentato a 16, ma alcuni server bloccano gli ip da cui arrivano più di 8 richieste.

network.http.max-persistent-connections-per-server: il suo valore indica il numero di connessioni che restano aperte con un server così da inoltrare più velocemente ulteriori richieste. L’ho impostato su 8.

network.http.pipelining: impostato su true, attiva una tecnica sperimentale che accelera il download delle pagine Web.

network.http.pipelining.maxrequests: se non esiste va creato (come intero) e impostato a 16.

network.http.proxy.pipelining: utile dietro un proxy. Va impostato su true.

browser.search.openintab: impostato su true, fa aprire le ricerche lanciata dalla barra di ricerca in una nuova scheda piuttosto che in quella corrente;

browser.tabs.loadFolderAndReplace: impostato su false, fa aprire i bookmark in nuove schede piuttosto che riutilizzare quelle aperte;

layout.word_select.stop_at_punctuation: impostato su true, fa sì che facendo doppio click su una parola non venga selezionato l’eventuale segno di interpunzione che la segua.

nglayout.initialpaint.delay: da creare come intero e impostare a 50. Definisce il ritardo in millisecondi che Firefox deve rispettare prima di renderizzare la pagina.

network.dns.disableIPv6:impostato su true, disabilita il supporto a IPv6