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Category Archives: Repository

Smanettato di brutto con i repository e sources.list è andato a fari benedire?

Nessun problema: basta cliccare qui e seguire le istruzioni.

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Visto che Tribe 2 è appena uscita, forse vale la pena di provarla e magari aiutare gli sviluppatori nella identificazione correzione dei bug che inevitabilmente colpiscono rilasci così prematuri. Per evitare pericolosi smanettamenti con le partizioni, un software di virtualizzazione come VMware viene in soccorso. E da quando VMware è stato inserito negli archivi commerciali di Canonical la sua installazione è ancora più facile.

Logo VMware

Per cominciare, aggiungiamo il repository di cui sopra alla nostra lista:

sudo gedit /etc/apt/sources.list

e aggiungiamo le seguenti righe:

## CANONICAL COMMERCIAL REPOSITORY
deb http://archive.canonical.com/ubuntu feisty-commercial main

dopodichè passiamo all’installazione vera e propria

sudo apt-get update
sudo apt-get install vmware-server vmware-tools-kernel-modules

Al termine del download, il programma di installazione ci chiederà prima di accettare la licenza, e poi la chiave di registrazione, che può essere ottenuta gratuitamente dal sito web di vmware a questo indirizzo.

La configurazione viene svolta automaticamente, ma le principali impostazioni di configurazione possono essere personalizzate modificando il file /etc/vmware/config, oppure direttamente dai menu del programma, che potremo avviare tramite il comodo link in Applicazioni -> Strumenti di sistema -> VMware Server Console.

Trucco per i widescreen: VMware non supporta nativamente i monitor widescreen. La soluzione consiste nell’aprire il file .vmx della macchina virtuale e aggiungere alla fine:

svga.maxWidth = "1280"
svga.maxHeight = "800"

Se l’OS virtualizzato è Windows bisogna seguire queste istruzioni. Se invece virtualizziamo un sistema Linux, bisogna modificare il file di configurazione di X con l’istruzione ModeLine.

Qualche post fa ho segnalato l’apertura del repository di Pollycoke, e ho anche esplicitato la mia intenzione di non usufruirne, visto che contiene pacchetti per gutsy adattati a feisty, quindi ancora instabili seppure recentissimi.

Pollycoke Repository

Pacchetti made in Pollycoke. C’è da fidarsi?

Oggi ho ricevuto segnalazione di un appello apparso sul blog di Cimi, geniale autore di Murrine e da poco diventato mantainer del pacchetto gnome-themes-extras,  quindi responsabile dei temi che vedremo su Gnome.20. L’appello invita a non usare tale repository per l’aggiornamento dei gtk-engines. I motivi sono approfonditamente spiegati da Cimi nell’appello di cui sopra, senza nascondere una punta di risentimento nei confronti del comportamento e delle decisioni di felipe.

Non avendo a disposizione una risposta di quest’ultimo evito di commentare, ma un suo commento sarebbe il benvenuto. Lascio a voi ogni riflessione e la decisione su quale pacchetto usare. Personalmente, continuerò ad usare quelli ufficiali piuttosto che i made in Pollycoke.

Vista la sua intensa attività di pacchettizzazione, il buon Felipe ha deciso di creare un repository per facilitare l’installazione dei suoi software preferiti. Il repo è online da qualche giorno e si può raggiungere all’indirizzo download.tuxfamily.org/pollyrepo.

 

 

Pollycoke Repository

 

Il repository per ora contiene pochi software, quasi tutti pacchetti per la futura release Gutsy, impacchettati per funzionare sotto Feisty. A voi la scelta se sfruttare le attuali versioni (più stabili) o i pacchetti importati da Pollycoke.