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Category Archives: HowTo

Non è un gioco di parole ma un’interfaccia grafica per youtube-dl (di cui ho già parlato) che permette di scaricare comodamente il video sul Desktop e di convertirlo automaticamente in un formato tra 3gp, avi, mpg e, per chi vuole farsi male, anche wmv.

L’idea è di Davide Contalbo, ed il sorgente è disponibile sul suo blog, insieme a istruzioni e dettagli. Per comodità, vi metto a disposizione il file già pronto per essere scaricato.

Dando un’occhiata sui forum, ho notato che molti hanno riscontrato un problema che ho avuto anch’io installando Gutsy: lo splash screen all’avvio (quello con la scritta “Ubuntu” e la barra arancione che si riempie, per intenderci), non è visibile, e non si può neanche passare alla console con Alt+F1.

Il problema, segnalato in vari bug su Launchpad e in varie sfumature (c’è persino chi afferma che lo schermo si spenga completamente!), è facilmente risolvibile inserendo

vga=791

nel file /boot/grub/menu.lst, al termine della stringa corrispondente al kernel in uso.

In alcuni casi, potrebbe essere utile modificare anche il file /etc/usplash.conf, correggendo i valori di risoluzione così che rispecchino quelli più appropriati per il vostro monitor.

Dopo aver installato felicemente Gutsy, cerco di avviare un file multimediale e totem prontamente si offre di installare i codec necessari. Pochi secondi di attesa e parte la riproduzione. Eccovi un eloquente screenshot:

Totem daltonico

Chi riconosce la puntata in questione? Ricchi premi al primo che indovina!

Che succede? Non chiedetemi spiegazioni tecniche, gli ambiti multimediali non sono il mio forte. Ma una rapida consultazione del forum internazionale mi porta alla soluzione del problema: basta aprire gstreamer-properties (o lanciare Sistema –> Preferenze –> Selettore di sistemi multimediali), e impostare X Window System (senza Xv) come Output Video.

Et voilà:

Totem Dopo

Vi segnalo un ottimo post di Antonio Doldo sulla installazione di Gutsy Gibbon su una chiavetta USB.

Comodissimo quanto si hanno esigenze di mobilità e bisogna ritrovare tutti i propri documenti al posto giusto!

…segnalo un bel post dal blog di Alessandro Alessio Treglia con ottimi suggerimenti per ottenere un update pulito ed efficiente da Feisty a Gutsy.

Io cercherò di resistere fino a giovedì!

Per chi non si trova a suo agio col terminale, Pytube offre una comoda GUI per scaricare i video da YouTube e convertirli al volo in altri formati. Il pacchetto per Ubuntu è disponibile.

Pyton + PyGTK: cosa si può volere di più?

[Fonte: Edmond’s Weblog]

Le cose che siamo costretti a svolgere esclusivamente in Windows sono ormai pochissime. A parte qualche videogioco, solo particolari necessità impongono di dover riavviare il computer.

Colgo l’occasione per salutare i bravi webmaster della mia università che hanno creato questo splendido sito che gestisce le prenotazioni agli esami, correttamente funzionante solo con IE sotto Windows. Cari webmaster siete sempre nelle mie bestemmie nei miei pensieri migliori…

Tra le altre cose che impongono il reboot c’è l’aggiornamento del BIOS, pratica mistica e pericolosa che talvolta si impone per correggere qualche problemino di gioventù (e non solo).

La norma finora è riavviare in Windows, o usare dischi di ripristino DOS o altre amenità del genere per una pratica poco comune ma talvolta necessaria.

Seguendo le istruzioni citate in un interessante articolo sul blog di Uwe Hermann, sarebbe possibile eseguire questa operazione in totale sicurezza dal nostro OS preferito usando un software coperto da GPL. Uso il condizionale perchè non ho ancora provato e vista la delicatezza dell’operazione (che potrebbe trasformare la scheda madre in un simpatico fermacarte) non mi esprimo in merito.

Le istruzioni sono per Debian, ma la sostanza della procedura si applica anche ad Ubuntu, eccezion fatta per la installazione: flashrom non è presente nei repository ufficiali, ma può essere scaricato dal sito del progetto.

Se qualche coraggioso vuole provare, ci faccia sapere com’è andata!

Per gli appassionati di grafica e fotoritocco, collezione di risorse sull’argomento, in ordine rigorsamente casuale:

http://operaomnia.wordpress.com/2007/08/21/gimp-effetto-vetro/

http://tuxpress.blogspot.com/2007/07/creare-fiamme-con-gimp.html

http://operaomnia.wordpress.com/2007/07/24/gimp-sfere-di-vetro/

http://blog.thembid.com/index.php/2007/08/24/removing-backgrounds-quickly-in-the-gimp/

http://www.intilinux.com/howto/380/rimuovere-gli-occhi-rossi-con-gimp/

http://telperion.wordpress.com/2007/09/25/da-immagine-a-fumetto-con-gimp/

http://deltatipico.wordpress.com/2007/09/13/un-bel-filtro-ovvero-un-filtro-beautiful/

http://vitedigitali.blogspot.com/2007/09/ascii-art-con-gimp.html

http://natonelbronx.wordpress.com/2007/10/03/gimp-tutorial-rimuovere-gli-occhi-rossi/

http://polishlinux.org/apps/graphics/gimp-tricks-teeth-whitening/

http://moosesoom.blogspot.com/2007/11/you-can-find-original-page-here.html

Spesso si ha l’esigenza di scoprire rapidamente i file contenuti in un pacchetto (e viceversa). Nulla è più rapido del terminale, che può essere utilizzato facilmente senza scomodare il buon Synpatic.

Se vogliamo sapere quali file del sistema appartengono ad un certo pacchetto, l’opzione -L di dpkg viene in soccorso:

dpkg -L <pacchetto>

Si può fare anche il procedimento inverso:

dpkg -S <file>

Questo comando permette di sapere quale pacchetto comprende il file specificato.

Le opzioni -S e -L funzionano solo sul database dei pacchetti installati. Per cercare anche sui pacchetti non installati ma disponibili, è necessario installare apt-file (che è in universe) e poi eseguire:

apt-file update
apt-file search <file>

L’ultimo comando è simile a dpkg -S, ma, ripeto, riguarda i pacchetti non installati.

La mia rete comprende 3 computer, e costantamente i file che mi servono sono su uno dei degli altri due computer che non sto usando. Ovviamente, Linux prevede diversi modi per condividere file all’interno di una rete. Uno dei più semplici è senz’altro NFS.

NFS non permette di condividere file con sistemi Windows, ma è veloce, efficace, e sicuro (se configurato bene). Questa guida presume che la vostra rete sia già configurata e funzionante sul piano hardware e che conosciate gli indirizzi IP delle vostre macchine.

Lato server

Per cominciare, installiamo NFS su tutte le macchine:

sudo apt-get install portmap nfs-kernel-server

Il demone di NFS può essere controllato con questo comando:

/etc/init.d/nfs-kernel-server start|stop|restart|status

Il server è il computer da cui prendiamo i file. Pertanto dobbiamo indicare quali file vogliamo rendere disponibili per la rete modificando il file /etc/exports:

sudo gedit /etc/exports

Aggiungiamo una riga per ogni cartella da convidiere, seguendo questa sintassi:

/cartella/da/esportare indirizzo.ip.del.client(rw,sync)

rw permette l’accesso in lettura e scrittura. Può essere sostituito da ro se si preferisce abilitare la sola lettura. Esportiamo queste condivisioni con:

sudo exportfs -ra

Per evitare che chiunque possa accedere al server, modifichiamo i file hosts.deny e hosts.allow:

sudo gedit /etc/hosts.deny

e inseriamo quanto segue:

portmap mountd nfsd statd lockd rquotad : ALL

poi diamo:

sudo gedit /etc/hosts.allow

e inseriamo quanto segue:

portmap mountd nfsd statd lockd rquotad : indirizzi.ip.dei.client

Nota: tra gli indirizzi ip dei client deve essere presente anche l’ip del server.

A questo punto, possiamo riavviare i servizi per rendere effettive tutte le impostazioni:

sudo /etc/init.d/portmap restart
sudo /etc/init.d/nfs-kernel-server restart

Lato Client

Installiamo il software necessario:

sudo apt-get install portmap nfs-common

Anche in questo caso, per motivi di sicurezza, modifichiamo i file hosts.deny e hosts.allow:

sudo gedit /etc/hosts.deny

e inseriamo quanto segue:

portmap : ALL

Poi diamo:

sudo gedit /etc/hosts.allow

e inseriamo quanto segue:

portmap : indirizzo.ip.del.server

Il client ora può montare la risorsa NFS nel filesystem. Ciò può essere realizzato col comando mount, o più comodamente, modificando /etc/fstab:

server:cartella /cartella/di/destinazione nfs rw,hard,intr 0 0

Oltre alle opzioni rw, hard e intr, sono utili le opzioni noauto, user, exec, dev e suid, che permettono di montare il filesystem anche da un utente normale, mantenendo i privilegi per i file eseguibili, il suid e i dispositivi a blocchi. L’opzione noauto permette di evitare che il filesystem sia montato automaticamente all’avvio (utile se la risorsa nfs non è sempre disponibile)

Superfluo sottlineare che la cartella su cui montare la risorsa remota deve essere stata preventivamente creata con mkdir.