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Category Archives: Gutsy Gibbon

Dando un’occhiata sui forum, ho notato che molti hanno riscontrato un problema che ho avuto anch’io installando Gutsy: lo splash screen all’avvio (quello con la scritta “Ubuntu” e la barra arancione che si riempie, per intenderci), non è visibile, e non si può neanche passare alla console con Alt+F1.

Il problema, segnalato in vari bug su Launchpad e in varie sfumature (c’è persino chi afferma che lo schermo si spenga completamente!), è facilmente risolvibile inserendo

vga=791

nel file /boot/grub/menu.lst, al termine della stringa corrispondente al kernel in uso.

In alcuni casi, potrebbe essere utile modificare anche il file /etc/usplash.conf, correggendo i valori di risoluzione così che rispecchino quelli più appropriati per il vostro monitor.

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Dopo aver installato felicemente Gutsy, cerco di avviare un file multimediale e totem prontamente si offre di installare i codec necessari. Pochi secondi di attesa e parte la riproduzione. Eccovi un eloquente screenshot:

Totem daltonico

Chi riconosce la puntata in questione? Ricchi premi al primo che indovina!

Che succede? Non chiedetemi spiegazioni tecniche, gli ambiti multimediali non sono il mio forte. Ma una rapida consultazione del forum internazionale mi porta alla soluzione del problema: basta aprire gstreamer-properties (o lanciare Sistema –> Preferenze –> Selettore di sistemi multimediali), e impostare X Window System (senza Xv) come Output Video.

Et voilà:

Totem Dopo

Vi segnalo un ottimo post di Antonio Doldo sulla installazione di Gutsy Gibbon su una chiavetta USB.

Comodissimo quanto si hanno esigenze di mobilità e bisogna ritrovare tutti i propri documenti al posto giusto!

Ubuntu 7.10

La corsa ai download infuria ancora. I furbi usano il torrent, i niubbi vanno sul server principale, i saggi aspettano dopodomani.

Gli sfortunati, invece, vivono in quelle zone predilette dal Signore dove l’ADSL non c’è ancora (e magari non arriverà mai) e la 56K funziona grazie a dei criceti part-time pagati da Telecom. Per tali sfortunati, o si aspetta ShipIt o si sfruttano i potenti mezzi messi a disposizione dalla comunità italiana, nella fattispecie il progetto CD Ubuntu.

Semplicemente inviando un CD vuoto, dopo qualche giorno il vostro postino di fiducia vi recapiterà lo stesso CD con la nuova scintillante versione 7.10 (o un’altra a vostra scelta) masterizzata dai valorosi membri del progetto di cui sopra (tra i quali figuro anch’io).

Alla faccia della banda larga! Tsè!

…segnalo un bel post dal blog di Alessandro Alessio Treglia con ottimi suggerimenti per ottenere un update pulito ed efficiente da Feisty a Gutsy.

Io cercherò di resistere fino a giovedì!

Smanettato di brutto con i repository e sources.list è andato a fari benedire?

Nessun problema: basta cliccare qui e seguire le istruzioni.

Segnalo un interessante post del blog di Antonio Doldo, che spiega come installare Gutsy su una chiavetta USB e portarsi dietro un sistema operativo avviabile completo (ma ancora in alfa, occhio!)e con possibilità di salvare file e ritrovare il tutto all’avvio successivo.

Non l’ho ancora provato, ma lo farò presto. Fatemi sapere che ne pensate!

Una delle funzioni più interessanti che potrebbero essere implementate in Gutsy è sicuramente quella descritta in questa Blueprint. La priorità è impostata come bassa, ma l’implementazione è a buon punto, tanto che è disponibile persino un pacchetto da provare, seppure si tratti di codice altamente instabile e prematuro.

Almeno la finiamo definitivamente con quelli che “Installare software con Linux è diffiiiiiicile!“.

[Fonte: Rafael Proença’s Home]

Visto che Tribe 2 è appena uscita, forse vale la pena di provarla e magari aiutare gli sviluppatori nella identificazione correzione dei bug che inevitabilmente colpiscono rilasci così prematuri. Per evitare pericolosi smanettamenti con le partizioni, un software di virtualizzazione come VMware viene in soccorso. E da quando VMware è stato inserito negli archivi commerciali di Canonical la sua installazione è ancora più facile.

Logo VMware

Per cominciare, aggiungiamo il repository di cui sopra alla nostra lista:

sudo gedit /etc/apt/sources.list

e aggiungiamo le seguenti righe:

## CANONICAL COMMERCIAL REPOSITORY
deb http://archive.canonical.com/ubuntu feisty-commercial main

dopodichè passiamo all’installazione vera e propria

sudo apt-get update
sudo apt-get install vmware-server vmware-tools-kernel-modules

Al termine del download, il programma di installazione ci chiederà prima di accettare la licenza, e poi la chiave di registrazione, che può essere ottenuta gratuitamente dal sito web di vmware a questo indirizzo.

La configurazione viene svolta automaticamente, ma le principali impostazioni di configurazione possono essere personalizzate modificando il file /etc/vmware/config, oppure direttamente dai menu del programma, che potremo avviare tramite il comodo link in Applicazioni -> Strumenti di sistema -> VMware Server Console.

Trucco per i widescreen: VMware non supporta nativamente i monitor widescreen. La soluzione consiste nell’aprire il file .vmx della macchina virtuale e aggiungere alla fine:

svga.maxWidth = "1280"
svga.maxHeight = "800"

Se l’OS virtualizzato è Windows bisogna seguire queste istruzioni. Se invece virtualizziamo un sistema Linux, bisogna modificare il file di configurazione di X con l’istruzione ModeLine.

Questo messaggio apparso sulla mailing list ubuntu-devel-announce ufficializza l’uscita della seconda alfa di Gutsy Gibbon, definita “Tribe 2”.

Tribe

Qui sono riassunte le principali novità. Tra le più eclatanti, Compiz Fusion abilitato di default, Gnome 2.19.4 e Firefox 3 “Gran Paradiso” già presente in universe.

Ubuntu Gutsy Gibbon Tribe 2 può essere scaricata qui.