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Category Archives: Dell

Secondo Michael Dell, la balla sui brevetti e pippe assortite che la Microsoft monta quotidianamente contro Linux non ha intaccato minimamente la vendita dei prodotti basati su Ubuntu.

La notizia è apparsa oggi su ZDNet.co.uk.

Da ormai parecchi giorni la Dell ha deciso di estendere la commercializzazione dei suoi PC con Ubuntu preinstallato in Germania, Regno Unito e anche nel Paese noto per la raffinatezza dei suoi abitanti che mettono lo sfilatino sotto l’ascella sudata.

Ubuntu e Dell, oggi sposi

Visto che l’Italia non è degna di ambire a tale mercato, ho lanciato un’idea su IdeaStorm per sollecitare l’apertura anche dei mercati di serie B come il nostro.

Voi cosa ne pensate?

1) Una utile guida con spunti per risolvere autonomamente i propri problemi con Linux: http://natonelbronx.wordpress.com/2007/05/12/introduzione-a-come-scoprire-dove-stanno-i-problemi-con-linux/

2) Riflessioni sulla mossa ubuntista di Dell:
http://www.itwire.com.au/content/view/12731/1090/

3) Raccolta di suggerimenti (non tutti provati) per velocizzare Feisty: http://www.xsol.se/index.php/2007/04/29/feisty-performance-fly-like-a-butterfly/

4) Sito (tradotto male) + comodissima estensione (per firefox) per seguire i commenti ai blog: http://www.cocomment.com/

5) L’autore del logo di BeeSeek Illusion²², che è diverso da Illusion, l’autore del logo di BeeSeek, spiega come “abbellire” l’utente root: http://illusion22.wordpress.com/2007/06/13/stili-qt-anche-per-root/

6) Un comando utilissimo per chi abusa di hard disk removibili e chiavette usb: fuser. Ecco una guida:
http://nakinub.noblogs.org/post/2007/06/18/fuser-conoscere-il-processo-che-utilizza-un-file

7) Guida a FUSE, modulo dalle mille risorse e sempre più usato e diffuso:
http://pettinix.blogspot.com/2007/06/fuse-filesystem-in-userspace.html


¹ Contest: un link a scelta da aggiungere nel blogroll per chi riconosce la citazione.

Nella giornata di ieri molti blog si sono affrettati a riportare la notizia del lancio dei nuovi portatili Inspiron. Notizia che per noi ubunteros è ancora più ghiotta visto che un paio di questi modelli sono stato scelti per completare l’offerta di computer che Dell vende con Ubuntu preinstallato.

Ubuntu e Dell, oggi sposi

Pochi però hanno letto l’intero articolo comparso sul blog ufficiale della Dell, Direct2Dell. Nella seconda parte dell’articolo John Hull, responsabile del comparto Linux della casa texana, annuncia che “Dell intende offrire Linux in ulteriori paesi fuori dagli Stati Uniti. Ulteriori dettagli arriveranno a fine estate” (traduzione mia).

Inoltre, Dell sta valutando l’opportunità di vendere Pc con Ubuntu preinstallato all’utenza business, dopo il clamore suscitato dalla notizia che un piccolo imprenditore statunitense si era visto negare la vendita di un computer con la nostra distro preferita.

Sfortunatamente, Dell non ha ancora rivelato nulla del successo di questa iniziativa. Sarebbe interessante sapere quanti di quei famosi 20.000 computer all’anno (previsti) sono stati effettivamente venduti in queste prime settimane di commercializzazione. L’opinione generale è comunque che le cose stiano andando bene, vista la messa in vendita dei nuovi modelli e la decisione sul mercato extra-USA. Speriamo bene, e che altre grandi case seguano l’esempio.

Secondo un articolo apparso stamattina sul blog ufficiale di Dell, la casa texana starebbe riflettendo sulla possibilità di vendere computer con Ubuntu preinstallato al di fuori degli Stati Uniti, assecondando così la pressante richiesta degli utenti sul sito IdeaStorm, da dove è cominciata l’ondata che ha portato Dell alla storica decisione.

Ubuntu e Dell, oggi sposi

Nulla sarebbe stato deciso ancora, ma “it is something that’s under consideration.” Il testo completo dell’annuncio e una breve video-intervista a Veni Markovski sono qui.

Un piccolo scandalo scoppiato in queste ore, e ora in parte rientrato, ha sconvolto la comunità degli Ubunteri. Lo scandalo è legato alla scoperta che alcuni dei pc venduti da Dell con Ubuntu preinstallato non avrebbero a disposizione per l’acquisto tutte le formule di garanzia che Dell applica, e segnatamente la Complete Care (che copre i danni accidentali).

Dell e Ubuntu
Ubuntu & Dell. C’è poco da ridere?

La notizia è apparsa su molti blog ed è stata ripresa anche da Slashdot, che in questo articolo cita il commento di un utente che si chiede se il sistema operativo influisca sulla Fisica del suo portatile rendendolo più fragile.

Dell ha risposto rapidamente sul suo blog ufficiale, chiarendo che il problema non sarebbe legato ad una scelta commerciale, bensì a dei problemi tecnici. La questione dovrebbe essere risolta nel pomeriggio di oggi e gli acquirenti di queste ore potranno comunque upgradare la loro garanzia come meglio ritengono.

In questo articolo di DesktopLinux ci sono ulteriori commenti sull’affaire CompleteCare.

Problemi tecnici? Per ora voglio crederci, ma certo sembra strano che un sistema di ordini collaudato e continuamente usato (dai clienti) e aggiornato (dai commerciali) vada in palla in questo modo. Visti i dubbi che sono stati sollevati su questo accordo (sul blog di Simone Brunozzi e su molti altri se ne è parlato a lungo) questo incidente non aiuta certo a dissipare le nubi che ancora oscurano le reali intenzioni e prospettive di questo accordo.

Primo Maggio 2007. Marchiate in rosso sul calendario questa data che segna l’inizio di una nuova era nel mondo dell’informatica. Il più grande produttore al mondo di pc ha finalmente sdoganato Ubuntu (e Linux) come Sistema Operativo credibile ed affidabile per il mondo desktop.

Ubuntu e Dell, oggi sposi

La notizia era nell’aria da qualche tempo e pochi minuti fa il blog ufficiale di Dell ha lanciato la notizia di un accordo tra Dell e Canonical per la vendita di Feisty Fawn preinstallato su una selezione di portatili e fissi della casa di Austin. Alla fine della pagina con la notizia in questione trovate anche un’interessante video-intervista a Mark Shuttleworth, leader di Canonical, che parla delle prospettive di questa notizia.

I dettagli dell’accordo non sono noti, ma si parla di una ampia selezione di notebook della serie E e di due linee di desktop che dovrebbe ricevere in dote Ubuntu come sistema operativo. La speranza è che anche il mercato EMEA (e quindi l’Italia) sia coinvolto nell’accordo e che questo porti anche una sostanziosa riduzione di prezzo di questi portatili, considerato il costo delle versione OEM di Windows Vista (la cosiddetta Microsoft Tax).

C’è da dire che questa notizia potrebbe non riservare solo rose e fiori per noi amanti di Ubuntu e del Software Libero. Dell è probabilmente il produttore più vicino a Microsoft in assoluto, e alcuni pensano che questa scelta sia non del tutto scevra di risvolti negativi. Vi lascio un paio di link interessanti che potranno aiutarvi a farvi un’opinione al riguardo: l’ottimo Blog di Simone Brunozzi (a cui ho “rubato” l’immagine in cima a questo articolo) e un commento a firma di Steven J. Vaughan-Nichols su DesktopLinux.com