La mia rete comprende 3 computer, e costantamente i file che mi servono sono su uno dei degli altri due computer che non sto usando. Ovviamente, Linux prevede diversi modi per condividere file all’interno di una rete. Uno dei più semplici è senz’altro NFS.
NFS non permette di condividere file con sistemi Windows, ma è veloce, efficace, e sicuro (se configurato bene). Questa guida presume che la vostra rete sia già configurata e funzionante sul piano hardware e che conosciate gli indirizzi IP delle vostre macchine.
Lato server
Per cominciare, installiamo NFS su tutte le macchine:
sudo apt-get install portmap nfs-kernel-server
Il demone di NFS può essere controllato con questo comando:
/etc/init.d/nfs-kernel-server start|stop|restart|status
Il server è il computer da cui prendiamo i file. Pertanto dobbiamo indicare quali file vogliamo rendere disponibili per la rete modificando il file /etc/exports:
sudo gedit /etc/exports
Aggiungiamo una riga per ogni cartella da convidiere, seguendo questa sintassi:
/cartella/da/esportare indirizzo.ip.del.client(rw,sync)
rw permette l’accesso in lettura e scrittura. Può essere sostituito da ro se si preferisce abilitare la sola lettura. Esportiamo queste condivisioni con:
sudo exportfs -ra
Per evitare che chiunque possa accedere al server, modifichiamo i file hosts.deny e hosts.allow:
sudo gedit /etc/hosts.deny
e inseriamo quanto segue:
portmap mountd nfsd statd lockd rquotad : ALL
poi diamo:
sudo gedit /etc/hosts.allow
e inseriamo quanto segue:
portmap mountd nfsd statd lockd rquotad : indirizzi.ip.dei.client
Nota: tra gli indirizzi ip dei client deve essere presente anche l’ip del server.
A questo punto, possiamo riavviare i servizi per rendere effettive tutte le impostazioni:
sudo /etc/init.d/portmap restart
sudo /etc/init.d/nfs-kernel-server restart
Lato Client
Installiamo il software necessario:
sudo apt-get install portmap nfs-common
Anche in questo caso, per motivi di sicurezza, modifichiamo i file hosts.deny e hosts.allow:
sudo gedit /etc/hosts.deny
e inseriamo quanto segue:
portmap : ALL
Poi diamo:
sudo gedit /etc/hosts.allow
e inseriamo quanto segue:
portmap : indirizzo.ip.del.server
Il client ora può montare la risorsa NFS nel filesystem. Ciò può essere realizzato col comando mount, o più comodamente, modificando /etc/fstab:
server:cartella /cartella/di/destinazione nfs rw,hard,intr 0 0
Oltre alle opzioni rw, hard e intr, sono utili le opzioni noauto, user, exec, dev e suid, che permettono di montare il filesystem anche da un utente normale, mantenendo i privilegi per i file eseguibili, il suid e i dispositivi a blocchi. L’opzione noauto permette di evitare che il filesystem sia montato automaticamente all’avvio (utile se la risorsa nfs non è sempre disponibile)
Superfluo sottlineare che la cartella su cui montare la risorsa remota deve essere stata preventivamente creata con mkdir.



4 Comments
io preferisco usare sshfs .. piu’ semplice e maggiormente sicuro 😀
@LuNa: sshfs non lo conosco perchè mai usato, ma il tuo commento mi incuriosisce… gli darò un’occhiata! 😉
@LuNa :
nfs mooooooooolto più performante 🙂
finalmente una guida chiara grazie
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