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Sembra che i nostri deputati non siano poi del tutto rimbabiti, e grazie ad un’iniziativa di Pietro Folena (Gruppo: PRC) e Franco Grilli (Gruppo: SD) è stato approvato dall’Aula un Ordine Del Giorno che permette ai deputati e agli uffici della Camera di installare Linux (non è specificata quale distribuzione) e Open Office al posto di Windows e Microsoft Office.

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La notizia è fornita in maggior dettaglio da questo articolo di Repubblica (al solito ricco di inesattezze) e da questo post del blog di Pietro Folena, da sempre attivo sul campo delle libertà digitali e che ringrazio sentitamente per questa decisione.

Interessante notare che se i deputati avranno l’opzione di passare a Linux, la struttura informatica della Camera farà il passaggio fin da subito, con un risparmio di costi per lo Stato (e per i contribuenti) di circa 3 milioni di euro all’anno.

Mica male!

2 Comments

  1. è un’ottima notizia. speriamo però che passano tutti a linux( o quasi tutti)

    sono parecchi soldi in meno😀

    m’immagino i vari deputati che si mettono a giocare con compiz. ehehh

  2. Vorrei informarvi del fatto che non solo i deputati, ma anche molti comuni (come il mio :D) hanno optato per l’open source.
    Io spero scelgano Ubuntu o almeno una distribuzione con Gnome😛
    Comunque dato che si parla di software libero e siamo in democrazia, sarebbe una bella idea far scegliere ad ognuno il sistema operativo da usare.


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