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Monthly Archives: luglio 2007

Il relatore è Ethan Zuckerman. Non so dove e quando è stato presentato questo panel, ma è veramente spassoso.

Spesso si ha l’esigenza di scoprire rapidamente i file contenuti in un pacchetto (e viceversa). Nulla è più rapido del terminale, che può essere utilizzato facilmente senza scomodare il buon Synpatic.

Se vogliamo sapere quali file del sistema appartengono ad un certo pacchetto, l’opzione -L di dpkg viene in soccorso:

dpkg -L <pacchetto>

Si può fare anche il procedimento inverso:

dpkg -S <file>

Questo comando permette di sapere quale pacchetto comprende il file specificato.

Le opzioni -S e -L funzionano solo sul database dei pacchetti installati. Per cercare anche sui pacchetti non installati ma disponibili, è necessario installare apt-file (che è in universe) e poi eseguire:

apt-file update
apt-file search <file>

L’ultimo comando è simile a dpkg -S, ma, ripeto, riguarda i pacchetti non installati.

Illusion²² e Piplos mi coinvolgono nella virale diffusione di un nuovo meme, dedicato all’estate e alle vacanze. Chi non ha del tutto chiaro il concetto di meme può leggere wikipedia, così il concetto diventerà definitivamente oscuro chiaro e limpido.

1) Vacanze al mare, in montagna o altro?
In ordine di preferenza decrescente: altro, montagna, mare. Dove altro è una capitale o città mitteleuropea, come Berlino o Praga. In particolare, quest’ultima mi provoca tachiaritmie al solo pensiero.

2) Cosa apprezzate di più delle vacanze?
Che domanda: il fatto di essere in vacanza, no?

3) Se ci andate, dove andate quest’anno e in che periodo?
Quest’anno… uhmmm… pochi giorni in Costiera Amalfitana, dove in effetti vado ad accompagnare la mia dolce metà (che ci abita), quindi forse tecnicamente non è una vera vacanza. Potrebbe spuntare fuori un viaggetto in Europa, ma nulla è certo.

4) Quale vacanza sognate?
Un mese in un attico a scelta tra uno di questi palazzi:

La palla passa a:

Ubuntista
La combriccola di TuxLinux
Opera Omnia
Aldolat
Antonio Doldo

Se qualcuno volesse continuare il meme seguendo lo stile di Telperion, la cosa sarebbe particolarmente gradita.

La Fiat 500 è carina e adorabile, ma c’è qualcosa che mi spinge a non fidarmi troppo…

Fiat 500

L’applicazione “freni.dll” ha eseguito un’operazione non valida e sarà terminata.
Premere Frizione + Acceleratore + Abbaglianti per riavviare il motore.

Second voi i dati sul crash (in tutti i sensi…) li mandano a Marchionne o al Pronto Soccorso più vicino?

Da ieri anche Appunti di Ubuntu si unisce alla schiera di blog italiani dedicati a Linux aggregati dal neonato planet TuxFeed.

Tuxfeed

TuxFeed nasce da un’idea di Alessandro Pagano e Leonardo Racanelli, quella di creare un aggregatore della blogosfera italiana dedicata a Linux. Il successo dell’iniziativa è stato clamoroso, come rivela la lunga lista di fonti sul sito del planet.

Lunga vita a TuxFeed!

Ora che l’informatica è diventata un fenomeno di massa e non di rado nelle case ci sono più computer che abitanti, molti avvertono la necessità di installare un piccolo server che distribuisce file, documenti, contenuti multimediali, e inoltre funge da gateway e firewall verso Internet, distribuendo risorse e banda tra i computer domestici.

Poteva forse Ubuntu sottrarsi a questo interessante e promettente panorama? La risposta è su http://www.ubuntuhomeserver.org/

Ubuntu Home Server

Il progetto non è ufficiale (non ancora, quantomeno), e prevede di concretizzarsi in una release “usabile” già per l’uscita di Gutsy, o al massimo per Gutsy+1.

Molto interessante il punto di partenza: questo bug segnalato sulla pagina del progetto su Launchpad. Vi ricorda qualcosa?

Qual è il sistema operativo che non installerò mai per me nè per nessun altro?

Windows Svista

I perchè sono descritti in questo lunghissimo articolo.

Se invece qualcuno si chiede come fa una sistema operativo sviluppato per 5 anni ad avere bug ridicoli come questi, la soluzione comprende due passaggi successivi: prima questo, poi questo.

La mia rete comprende 3 computer, e costantamente i file che mi servono sono su uno dei degli altri due computer che non sto usando. Ovviamente, Linux prevede diversi modi per condividere file all’interno di una rete. Uno dei più semplici è senz’altro NFS.

NFS non permette di condividere file con sistemi Windows, ma è veloce, efficace, e sicuro (se configurato bene). Questa guida presume che la vostra rete sia già configurata e funzionante sul piano hardware e che conosciate gli indirizzi IP delle vostre macchine.

Lato server

Per cominciare, installiamo NFS su tutte le macchine:

sudo apt-get install portmap nfs-kernel-server

Il demone di NFS può essere controllato con questo comando:

/etc/init.d/nfs-kernel-server start|stop|restart|status

Il server è il computer da cui prendiamo i file. Pertanto dobbiamo indicare quali file vogliamo rendere disponibili per la rete modificando il file /etc/exports:

sudo gedit /etc/exports

Aggiungiamo una riga per ogni cartella da convidiere, seguendo questa sintassi:

/cartella/da/esportare indirizzo.ip.del.client(rw,sync)

rw permette l’accesso in lettura e scrittura. Può essere sostituito da ro se si preferisce abilitare la sola lettura. Esportiamo queste condivisioni con:

sudo exportfs -ra

Per evitare che chiunque possa accedere al server, modifichiamo i file hosts.deny e hosts.allow:

sudo gedit /etc/hosts.deny

e inseriamo quanto segue:

portmap mountd nfsd statd lockd rquotad : ALL

poi diamo:

sudo gedit /etc/hosts.allow

e inseriamo quanto segue:

portmap mountd nfsd statd lockd rquotad : indirizzi.ip.dei.client

Nota: tra gli indirizzi ip dei client deve essere presente anche l’ip del server.

A questo punto, possiamo riavviare i servizi per rendere effettive tutte le impostazioni:

sudo /etc/init.d/portmap restart
sudo /etc/init.d/nfs-kernel-server restart

Lato Client

Installiamo il software necessario:

sudo apt-get install portmap nfs-common

Anche in questo caso, per motivi di sicurezza, modifichiamo i file hosts.deny e hosts.allow:

sudo gedit /etc/hosts.deny

e inseriamo quanto segue:

portmap : ALL

Poi diamo:

sudo gedit /etc/hosts.allow

e inseriamo quanto segue:

portmap : indirizzo.ip.del.server

Il client ora può montare la risorsa NFS nel filesystem. Ciò può essere realizzato col comando mount, o più comodamente, modificando /etc/fstab:

server:cartella /cartella/di/destinazione nfs rw,hard,intr 0 0

Oltre alle opzioni rw, hard e intr, sono utili le opzioni noauto, user, exec, dev e suid, che permettono di montare il filesystem anche da un utente normale, mantenendo i privilegi per i file eseguibili, il suid e i dispositivi a blocchi. L’opzione noauto permette di evitare che il filesystem sia montato automaticamente all’avvio (utile se la risorsa nfs non è sempre disponibile)

Superfluo sottlineare che la cartella su cui montare la risorsa remota deve essere stata preventivamente creata con mkdir.

Thunderbird è un ottimo programma, ma purtroppo l’installazione su Linux impedisce di usare Firefox come browser predefinito. Ovviamente, esiste una soluzione.

Firefox all’attacco di IE

Armati di terminale, andiamo nella cartella del profilo di Thunderbird:

cd ~/mozilla.thunderbird/<profilo>.default

dove <profilo> cambia da utente ad utente, quindi dovete vedere qual è la cartella per la vostra installazione.

Apriamo il file di configurazione prefs.js e aggiungiamo queste righe:

user_pref(”network.protocol-handler.app.http”, “/usr/bin/firefox”);
user_pref(”network.protocol-handler.app.https”, “/usr/bin/firefox);
user_pref(”network.protocol-handler.app.ftp”, “/usr/bin/firefox”);

Un’alternativa a questa procedura, che interessa l’intero sistema, è quello di dare questo comando:

update-alternatives --config x-www-browser

e poi scegliere firefox come browser predefinito.

Sono un utilizzatore appassionato del terminale. Lo trovo un metodo strepitosamente semplice, veloce ed efficare per amministrare il sistema, e non solo. Non a caso molte delle guide che scrivo per questo blog prevedono l’uso del terminale anche quando sarebbe disponibile una controparte grafica.

Commodore 64

Chissà se ci gira Compiz?

Ebbene, ho scoperto un sito dedicato appunto a chi senza terminale e prompt proprio non riesce a vivere. Si chiama YubNub, ed è una sorta di prompt per il web. Molti comandi sono già impostati, ma se ne possono definire di altri, personalizzati, che sono resi disponibili a chiunque.

Da provare assolutamente!