Salta la navigazione

Daily Archives: giugno 29th, 2007

Quanti sistemi operativi esistono? Centinaia, come minimo. Ma quanti sono i veri progenitori di tutti i sistemi operativi? Una dozzina circa.

La genealogia di tutti i sistemi operativi è stata riassunta in questa enorme immagine.

[Fonte: Boliboop]

Visto che Tribe 2 è appena uscita, forse vale la pena di provarla e magari aiutare gli sviluppatori nella identificazione correzione dei bug che inevitabilmente colpiscono rilasci così prematuri. Per evitare pericolosi smanettamenti con le partizioni, un software di virtualizzazione come VMware viene in soccorso. E da quando VMware è stato inserito negli archivi commerciali di Canonical la sua installazione è ancora più facile.

Logo VMware

Per cominciare, aggiungiamo il repository di cui sopra alla nostra lista:

sudo gedit /etc/apt/sources.list

e aggiungiamo le seguenti righe:

## CANONICAL COMMERCIAL REPOSITORY
deb http://archive.canonical.com/ubuntu feisty-commercial main

dopodichè passiamo all’installazione vera e propria

sudo apt-get update
sudo apt-get install vmware-server vmware-tools-kernel-modules

Al termine del download, il programma di installazione ci chiederà prima di accettare la licenza, e poi la chiave di registrazione, che può essere ottenuta gratuitamente dal sito web di vmware a questo indirizzo.

La configurazione viene svolta automaticamente, ma le principali impostazioni di configurazione possono essere personalizzate modificando il file /etc/vmware/config, oppure direttamente dai menu del programma, che potremo avviare tramite il comodo link in Applicazioni -> Strumenti di sistema -> VMware Server Console.

Trucco per i widescreen: VMware non supporta nativamente i monitor widescreen. La soluzione consiste nell’aprire il file .vmx della macchina virtuale e aggiungere alla fine:

svga.maxWidth = "1280"
svga.maxHeight = "800"

Se l’OS virtualizzato è Windows bisogna seguire queste istruzioni. Se invece virtualizziamo un sistema Linux, bisogna modificare il file di configurazione di X con l’istruzione ModeLine.