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Daily Archives: Maggio 24th, 2007

Si può pensare tutto e il contrario di tutto, ma Steve Ballmer di sicuro è un uomo di successo. Quando diventi il CEO di un’azienda (Microsoft) con 70.000 dipendenti che fattura 44 miliardi di dollari in un anno non si può dire che sei un stronzo.

Quindi Ballmer è un uomo di successo, e si sa che il successo può dare alla testa. E infatti mentre presentava Vista ad una imprecisata platea, a Ballmer è partito un embolo ed ecco il risultato:

Chissà se anche negli States c’è la Legge Basaglia? Il buon Steve ne avrebbe proprio bisogno… insieme ad un cardiologo.

Qualche cattivone ha ravvisato delle somiglianze con un altro illustre personaggio del passato. Io non avevo colto, sulle prime, ma quest’altro video è abbastanza eloquente.


Ballmer: your potential, our passion!

Linux sta violando oltre 230 brevetti posseduti da Microsoft. I dettagli sono qui. Non si sa quali brevetti sono, non si conosce il codice, ma Linux sta violando dei brevetti.

Certo… come no?

A Microsoft… ma vaff…!

Ci sarebbe tutto un lungo discorso da fare sulla questione. La strategia FUD sembra essere l’arma migliore che la Microsoft ha a disposizione per spuntare le armi del software libero e di Linux in generale. Non esito a definire come mafioso questo genere di comportamento:

“Se vuoi usare Linux fai pure, ma stai attento: se un giorno si scopre che Linux viola i miei brevetti ti farò pagare un sacco di soldi. E allora perchè non ti metti l’anima in pace e ti compri una licenza di Windows? O magari ti posso vendere una licenza Suse, tanto la Novell si è calata le braghe, e quindi se ti compri *quella* distribuzione (e solo quella…) puoi stare al sicuro, non ti trascinerò in tribunale. Mica vorrai metterti contro un colosso come me?”

Non so voi, ma la mia idea è che sia un atteggiamento a dir poco vergognoso. E’ chiaro che Microsoft non penserà mai di intraprendere un’azione legale che verosimilmente non ha alcun fondamento, che la impantanerebbe in una serie di costosi processi, che potrebbe anche perdere, e che potrebbero scoperchiare un vaso di Pandora di brevetti che magari è Microsoft stessa a violare. Però le minacce e gli avvertimenti in stile “ti farò un’offerta che non puoi rifiutare” sono gratuiti, costano poco e possono anche essere efficaci. Dalle mi parti tutto ciò si chiama terrorismo.

Siccome l’arma migliore contro il terrorismo è dimostrare di non essere terrorizzati, invito tutti gli utilizzatori di Linux a denunciarsi per le presunte violazioni dei brevetti Microsoft. E’ partito un progetto, che fa il paio col più famoso Show Us The Code, che mira a raccogliere le autodenunce dei fan del pinguino: si chiama “Sue me first, Microsoft“.

Ah, dimenticavo: anche Windows viola un sacco di brevetti Linux. Sono oltre 600. Lo afferma l’ottimo Simone Brunozzi in questo articolo. Ma anche noi siamo buoni, e Microsoft non la denunciamo. Per ora. Ma potremmo farlo.

Attento, Bill: i pinguini mordono…

Molti utenti di Ubuntu sono costretti a mantenere un sistema dual-boot con Windows, per le più svariate esigenze (spesso per videogiochi che non girano con Wine o Cedega). Mentre Ubuntu (e Linux in generale) si installa una volta e basta, Windows richiede spesso un insano formattone riparatore per correggere l’appesantimento cui inevitabilmente va incontro tale OS nel corso del tempo, a seguito di installare e disinstallare programmi.

L’urlo di Homer

Un utente Windows al terzo formattone in un mese.

Purtroppo, l’installer di Windows è piuttosto arrogante ed elimina del tutto il Master Boot Record su cui è installato Grub, e impedisce in questo modo di avviare la nostra distro preferita. Il risultato è che Ubuntu è ancora installata sull’hard disk, ma è resa inaccessibile dal MBR sovrascritto da Windows.

Ovviamente il problema si può correggere facilmente e richiede semplicemente il CD di Ubuntu, avviato in modalità live. Non è necessario ripetere l’installazione, ma è sufficiente avviare un terminale e dare qualche comando, stando bene attenti a scrivere esattamente quanto descritto.

Tanto per cominciare, Grub deve essere avviato da superutente con questo comando:

sudo grub

in questo modo il normale prompt del terminale sarà sostiuito dal prompt di Grub, che è in attesa di istruzioni. Chiediamogli di trovare la partizione di boot:

find /boot/grub/stage1

Grub risponderà nel formato (hdX,Y), dove X e Y si riferiscono rispettivamente al disco e alla partizione. Ricordatevi che per Grub il primo numero è 0 e non 1!

Questa informazione ci servirà per reinstallare Grub nel MBR:

root (hdX,Y)

setup (hdX)

attenzione a togliere “,Y” nel secondo comando (a meno che non vogliate installare Grub nella partizione di Linux).

A questo punto possiamo uscire da Grub e concludere l’operazione.

quit

Questa guida è tratta dal wiki di Ubuntu (qui tradotta in italiano). Questo metodo è molto semplice ma non funziona nel 100% dei casi, pertanto se non dovesse avere successo fate riferimento al secondo e soprattutto al terzo metodo, che garantisce certezza dei risultati in tutti i casi, anche se è un pò più articolato.

Mitico!

Lo stesso utente dopo aver scoperto l’esistenza di Ubuntu

Se la vita fosse un sistema Unix

Tratto da: xkcd.com