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Monthly Archives: aprile 2007

You are .exe When given proper orders, you execute them flawlessy. You're familiar to most, and useful to all.

E voi che estensione siete?

I maligni dicono che chi usa Linux odia Microsoft e chi usa FreeBSD ama Unix. Forse un fondo di verità c’è… insomma, anche su questo Blog non sono poi tenerissimo con i prodotti della casa di Redmond. Visto che tutto sommato anche Microsoft e Bill Gates meriterebbero la fustigazione hanno fatto tanto per l’informatica e il personal computing, mi sembra giusto lanciare un messaggio di concordi proponendovi questa breve clip tratta dal mitico David Letterman’s show (puntata del 2006).

Oggi ho passato la mattinata a provare qualche tema trovato su gnome-look.org per abbellire il mio Desktop. Come forse saprete, i temi vengono installati in una sottocartella nascosta della nostra home, e ciò fa sì che i programmi che hanno bisogno dei privilegi di superutente (come synaptic o altri tool di amministrazione) si presentino con il tema di default e non con quello nuovo che abbiamo appena scelto.

Tale problema è facilmente risolvibile copiando il file del tema all’interno della cartella /root/.themes, come suggerito dall’ottimo blog di UbuntuBox, ma se siamo abituati a cambiare i temi frequentemente questa procedura è noiosa.

Ecco il mio suggerimento: un bel link simbolico che farà apparire all’utente root tutti i temi che installeremo nella nostra home.

cd /root/
sudo ln -s /home/NOME_UTENTE/.themes/ .
sudo ln -s /home/NOME_UTENTE/.gtkrc-1.2-gnome2/ .

Aggiornamento del 6/6/07: come segnalato in questo post del blog di Illusion22, potrebbe essere utile creare anche questi altri due link:
sudo ln -s /home/NOME_UTENTE/.icons .
sudo ln -s /home/NOME_UTENTE/.fonts .

Attenzione al punto finale! E ovviamente sostituite opportunamente NOME_UTENTE con il nome del vostre utente.

Fatto! 🙂

Per superare le limitazioni dei filesystem Fat, Microsoft ha da tempo introdotto l’utilizzo di NTFS sui suoi sistemi operativi. Vista doveva portare un ulteriore innovazione su questo fronte con WinFS, ma come molte altre delle promesse annunciate e non mantenute, cinque anni di sviluppo non sono bastati a Microsoft per sviluppare questo nuovo filesystem. Pertanto, anche il buon (si fa per dire) Vista deve accontentarsi di NTFS.

Hard Disk

Purtroppo Microsoft non ha rilasciato le specifiche di questo suo filesystem, quindi per anni gli utenti Linux hanno dovuto convivere con un supporto limitato alla lettura dei file su partizioni NTFS, senza avere la possibilità di creare o modificare nuovi file.

Da qualche settimana però il progetto NTFS-3G ha rilasciato una versione stabile e sicura del proprio driver che permette di scrivere sulle partizioni NTFS senza più limitazioni, e questo driver è disponibile a tutti gli utenti Feisty sui repository ufficiali di Ubuntu.

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Secondo chi ha provato Windows Vista, l’ultima versione del sistema operativo della Microsoft sarebbe alquanto ricca di bug e darebbe parecchi problemi con le periferiche più datate per le quali non sono disponibili i driver. Errori di gioventù, senz’altro! Infatti la Microsoft ha prontamente rilasciato un tool che permette di risolvere immediatamente qualsiasi problema che Vista può dare ai nostri computer.

L’utilizzo è molto semplice. Aprite un prompt dei comandi e digitate esattamente quanto segue:

format C:

Al riavvio, qualsiasi problema sarà magicamente sparito! 🙂

tux_kill_msn.png

Come dicevo anche nel post precedente, alcuni possessori di certe schede video Ati non solo si ritrovano a combattere con un noiosissimo bug che afflige Feisty Fawn, ma non possono neanche usare il driver opensource per la loro macchina, costretti ad installare quello proprietario fglrx, scaricandolo dal sito Ati o scaricando il comodo pacchetto xorg-driver-fglrx.

Feisty Fawn installa di default Compiz, e permette di abilitare il mitico cubo rotante e le finestre tremolanti con un clic, tramite la utility installata in Menu –> Preferenze –> Effetti desktop. Ma ecco cosa ottengono gli utenti Ati quando cercando di avviare questa
applicazione:

L’estensione Composite non è disponibile

Questa criptica dialog box significa semplicemente che il driver fglrx non supporta una particolare estensione indispensabile ai Composite Manager come Compiz o Beryl. In altre parole, di effetti desktop non se ne parla.

La soluzione consiste nell’installare un motore grafico alternativo a Xorg, che si chiama Xgl. Il suo utilizzo può comportare alcune piccole noie, specie con le applicazioni OpenGL come Google Earth o certi giochi, ma nulla di trascendentale di risolvere. Ed in ogni caso, seguendo questa guida, si può sempre tornare ad utilizzare Gnome “liscio” senza avere problemi di sorta. Ecco come fare: Read More »

Quando ho provato la Herd5 di Feisty, ho scoperto e riportato su Launchpad un fastidioso bug che poi molti altri hanno segnalto. Questo bug fa sì che all’avvio del CD Live non ci si ritrovi davanti al desktop di Ubuntu ma davanti ad una console con un messaggio di errore a proposito della configurazione di X. Senza scendere nei dettagli, il risultato è che non si può fare molto altro se non riavviare e cercare una soluzione.

La soluzione in realtà esiste, e permette di installare correttamente Feisty, ma richieda una connessione ad Internet per scaricare il pacchetto xorg-driver-fglrx, che contiene il driver proprietario per le schede della odiata casa posseduta da AMD.

Quindi, una volta avviato il CD in modalità Live, passate ad una console con il solito Ctrl+Alt+F1 e aggiornate per prima cosa il sistema col consueto:

sudo apt-get update
sudo apt-get upgrade

Quindi, possiamo procedere ad installare il driver con questo comando:

sudo apt-get install xorg-driver-fglrx

Terminata l’installazione, configuriamo il configurabile con tre semplici istruzioni:

sudo depmod -a
sudo aticonfig --initial
sudo aticonfig --overlay-type=Xv

Fatto ciò, startx farà avviare l’interfaccia grafica e potremo cominciare l’installazione.

E’ probabile che dopo il primo riavvio il bug si ripresenti nelle stesse forme. Anche in questo caso sarà sufficiente ripetere pedissequamente i comandi di cui sopra per raggiungere l’agognato Desktop.

Al termine di queste operazioni, la nostra Feisty fresca di installazione si mostrerà a noi in tutto il suo splendore, con la corretta risoluzione e con il pieno supporto 3D di cui abbiamo bisogno se vogliamo usare Compiz o Beryl.

La homepage di Ubuntu.com è stata opportunamente modificate per festeggiare il lieto evento della nascita di Ubuntu 7.04, meglio nota come Feisty Fawn.

Ubuntu 7.04 Feisty Fawn

Come, prevedibile, i server sono stati presi d’assalto da frotte di ubunteros impazziti per la release che promette grandiose nuove feature per i nostri portatili.

In queste prime ore valgono le solite raccomandazioni di evitare i mirror più frequentati e soprattutto evitare il download diretto dai server. Piuttosto, scaricate il torrent adatto alle vostre esigenze: tutti vi saranno grati… e la iso arriverà anche prima! Se poi la calma è il vostro forte e volete vedervi recapitato a casa un bel cd pronto per l’uso basta lasciare il proprio indirizzo al servizio ShipIt, che ha riaperto i battenti per la solenne occasione.

Invece, per quelli che vogliono tentare la strada (pare tutt’altro che ripida) dell’upgrade, ecco qui tutte le informazioni necessarie.

Aspettatevi nuove guide e How-To su Feisty su questi schermi. Nel frattempo, buon divertimento a tutti e buon semestre con Feisty Fawn!

I CD ormai costano pochissimo, ma molti trovano più rapido, veloce e conveniente utilizzare le ISO dei CD, magari immagazzinate da qualche parte sull’hard disk. Sotto Winzozz è necessario utilizzare appositi programmi, come i Daemon Tools, che permettono di montare al volo le ISO, così che sotto Gestione Risorse si possa trovare una sorta di CD-ROM “virtuale” con il contenuto della ISO.

Linux ha la possibilità di effettuare la medesima operazione senza la necessità di installare alcun programma, ma semplicemente utilizzando il comando mount e i loop device.

Il comando per montare una ISO è un pò articolato ma molto semplice. Basta aprire un terminale e copiare questa riga:

sudo mount file_immagine.iso /media/dove_vuoi -t iso9660 -o loop

Ovviamente, file_immagine.iso è la nostra ISO, e dove_vuoi è una cartella all’interno di /media che avremo creato in precedenza. In questo modo ci ritroveremo immediatamente una icona di questa cartella sul Desktop e potremo navigare nel nostro CD come se si trovasse dentro al lettore.

Il comando di cui sopra potrebbe restituire un messaggio di errore qualora non fosse caricato il modulo loop. In tal caso basterà un semplice:

sudo modprobe loop

e poi non ci saranno problemi.

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Chi, purtroppo, è costretto ad usare in dual-boot Linux e Window$ sa bene che quest’ultimo “sistema operativo” non supporta l’ottimo formato Ext2 che ormai è diventato standard de facto come filesystem di Linux, insieme al suo ottimo successore Ext3.

Per fortuna esiste un ottimo driver free per Windows, chiamato Ext2fsd, che garantisce un supporto completo in lettura e scrittura.

Ext2fsd

Come vedete nella immagine, con il driver in questione Window$ riconosce le partizioni Ext nativamente, come qualsiasi altro filesystem. Questo permette di leggere i file residenti sulla partizione Linux, di modificarli e di crearne di nuovi.

Sfortunatamente il supporto completo riguarda solo il filesystem Ext2, in quanto l’Ext3 è retrocompatibile, ma le funzionalità di journaling non sono supportate dal driver Ext2fsd.

Ext2fsd può essere scaricato da Sourceforge a questo indirizzo. L’installazione è elementare e non richiede spiegazioni.