Smanettato di brutto con i repository e sources.list è andato a fari benedire?
Nessun problema: basta cliccare qui e seguire le istruzioni.
Smanettato di brutto con i repository e sources.list è andato a fari benedire?
Nessun problema: basta cliccare qui e seguire le istruzioni.
Un interessante articolo di uno dei miei blog preferiti (Parzialmente scremato di Luca Ferretti) spiega il motivo per cui non è vero. E perchè è meglio perdere un pò di tempo ogni tanto piuttosto che perdere tutto definitivamente.
1) Come personalizzare il prompt nel terminale:
http://www.cyberciti.biz/tips/howto-linux-unix-bash-shell-setup-prompt.html
2) Un’altra guida al tweaking del prompt usando .bashrc:
http://illusion22.wordpress.com/2007/04/17/giocherellando-con-bashrc/
3) La guida definitiva ai comandi della shell:
http://linux.p2pforum.it/wiki/Guida_ai_comandi_base_della_shell_in_GNU/Linux
4) Altra guida (quasi-definitiva) ai comandi della shell:
http://linuxcommand.org/learning_the_shell.php
Chiunque abbia idee, suggerimenti, opinioni e critiche su questa domanda da un milione di dollari può rispondere al topic aperto da Simone Brunozzi sul forum italiano di Ubuntu e/o a questo post del suo blog.
Questo sondaggio ha due scopi. Il primo è aiutare il Nostro a completare il suo talk per la Ubuntulive che si terrà tra breve a Portland.

Il secondo è migliorare il libro UbuntuSemplice, un’idea di Simone a cui collaboro anche io e che si prefigge di aiutare i niubbi ad approcciare semplicemente e senza patemi la nostra distro preferita. L’edizione dedicata a Ubuntu 6.10 è uscita qualche mese fa in allegato a Linux Magazine, ma i redattori sono (siamo!) al lavoro per scrivere la prossima release dedicata a Gutsy Gibbon, che uscirà in contemporanea alla prossima release di Ubuntu.
Gli arruolamenti per UbuntuSemplice sono sempre aperti: chi vuole contribuire al bestseller del prossimo autunno trova qui il sito del progetto, e all’indirizzo ubuntista @ gmail.com (o volendo anche al mio) può chiedere di partecipare al team.
Questo messaggio apparso sulla mailing list ubuntu-devel-announce ufficializza l’uscita della seconda alfa di Gutsy Gibbon, definita “Tribe 2″.

Qui sono riassunte le principali novità. Tra le più eclatanti, Compiz Fusion abilitato di default, Gnome 2.19.4 e Firefox 3 “Gran Paradiso” già presente in universe.
Ubuntu Gutsy Gibbon Tribe 2 può essere scaricata qui.
Oggi è partito ufficialmente il Progetto CD Ubuntu, un’idea nata in seno al Gruppo Promozione della Comunità italiana dedicata al nostro sistema operativo preferito.
Questo progetto mira a soddisfare le esigenze di chi non avendo una connessione ADSL non può scaricare agevolmente le ISO da masterizzare, ma è così fremente di provare la distro più popolare del momento da non poter/voler aspettare il mesetto necessario a ricevere i Cd di ShipIt.
La procedura è semplice: si manda una richiesta all’indirizzo cdubuntu@ubuntu-it.org come indicato nella pagina wiki del progetto, e si attende che uno dei due referenti comunichi per e-mail l’indirizzo (reale) del distributore che si incarica materialmente di preparare i CD. A questo punto il richiedente può inviare una busta con dentro un CD-R e un’altra busta affrancata e compilata (una cosiddetta SASE). Il distributore masterizza la versione scelta e rispedisce il tutto al richiedente, che felice e contento può installare Ubuntu sul suo computer.
Tra l’altro, il richiedente sarà ancora più felice e contento se manda un CD vergine di buona qualità, e non una delle schifezzuole buone sole a giocare a freesbee, altrimenti dovrà spedire un nuovo CD se la masterizzazione non va a buon fine.
Il Progetto CD Ubuntu prende spunto da un’altra progetto già attivo noto come Progetto Sticker. Avete presente quei bollini con la bandierina di Redmond che deturpano i nostri portatili, ma anche pc fissi e persino certe auto? Bene, è possibile rimpiazzarli con lo Sticker di Ubuntu distribuito da System76, vendor di hardware famoso per distribuire pc senza Windows preinstallato. System76 distribuisce i suoi sticker solo in alcuni Paesi e tramite organizzazioni, non direttamente ai privati, così il Gruppo Promozione si è organizzato per fare da collettore e distributore di questi sticker a chiunque voglia abbellire la propria Ubuntu Box.

Tra l’altro, chi richiede i CD ottiene automaticamente anche uno sticker in omaggio. Bello, no?
1) Una utile guida con spunti per risolvere autonomamente i propri problemi con Linux: http://natonelbronx.wordpress.com/2007/05/12/introduzione-a-come-scoprire-dove-stanno-i-problemi-con-linux/
2) Riflessioni sulla mossa ubuntista di Dell:
http://www.itwire.com.au/content/view/12731/1090/
3) Raccolta di suggerimenti (non tutti provati) per velocizzare Feisty: http://www.xsol.se/index.php/2007/04/29/feisty-performance-fly-like-a-butterfly/
4) Sito (tradotto male) + comodissima estensione (per firefox) per seguire i commenti ai blog: http://www.cocomment.com/
5) L’autore del logo di BeeSeek Illusion²², che è diverso da Illusion, l’autore del logo di BeeSeek, spiega come “abbellire” l’utente root: http://illusion22.wordpress.com/2007/06/13/stili-qt-anche-per-root/
6) Un comando utilissimo per chi abusa di hard disk removibili e chiavette usb: fuser. Ecco una guida:
http://nakinub.noblogs.org/post/2007/06/18/fuser-conoscere-il-processo-che-utilizza-un-file
7) Guida a FUSE, modulo dalle mille risorse e sempre più usato e diffuso:
http://pettinix.blogspot.com/2007/06/fuse-filesystem-in-userspace.html
Nella giornata di ieri molti blog si sono affrettati a riportare la notizia del lancio dei nuovi portatili Inspiron. Notizia che per noi ubunteros è ancora più ghiotta visto che un paio di questi modelli sono stato scelti per completare l’offerta di computer che Dell vende con Ubuntu preinstallato.

Pochi però hanno letto l’intero articolo comparso sul blog ufficiale della Dell, Direct2Dell. Nella seconda parte dell’articolo John Hull, responsabile del comparto Linux della casa texana, annuncia che “Dell intende offrire Linux in ulteriori paesi fuori dagli Stati Uniti. Ulteriori dettagli arriveranno a fine estate” (traduzione mia).
Inoltre, Dell sta valutando l’opportunità di vendere Pc con Ubuntu preinstallato all’utenza business, dopo il clamore suscitato dalla notizia che un piccolo imprenditore statunitense si era visto negare la vendita di un computer con la nostra distro preferita.
Sfortunatamente, Dell non ha ancora rivelato nulla del successo di questa iniziativa. Sarebbe interessante sapere quanti di quei famosi 20.000 computer all’anno (previsti) sono stati effettivamente venduti in queste prime settimane di commercializzazione. L’opinione generale è comunque che le cose stiano andando bene, vista la messa in vendita dei nuovi modelli e la decisione sul mercato extra-USA. Speriamo bene, e che altre grandi case seguano l’esempio.
Tranquilli, a chiarirvi le idee ci pensa Cimi, il geniale inventore di Murrine¹, con questo illuminante post che descrive splendidamente il panorama ancora un pò oscuro e confuso dell’opencompositing.

¹ Messaggio per Cimi: grazie per aver creato Murrine!