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Meglio metterla sul ridere, ma c’è quasi solo da piangere…
Da ieri anche Appunti di Ubuntu si unisce alla schiera di blog italiani dedicati a Linux aggregati dal neonato planet TuxFeed.

TuxFeed nasce da un’idea di Alessandro Pagano e Leonardo Racanelli, quella di creare un aggregatore della blogosfera italiana dedicata a Linux. Il successo dell’iniziativa è stato clamoroso, come rivela la lunga lista di fonti sul sito del planet.
Lunga vita a TuxFeed!
Ora che l’informatica è diventata un fenomeno di massa e non di rado nelle case ci sono più computer che abitanti, molti avvertono la necessità di installare un piccolo server che distribuisce file, documenti, contenuti multimediali, e inoltre funge da gateway e firewall verso Internet, distribuendo risorse e banda tra i computer domestici.
Poteva forse Ubuntu sottrarsi a questo interessante e promettente panorama? La risposta è su http://www.ubuntuhomeserver.org/

Il progetto non è ufficiale (non ancora, quantomeno), e prevede di concretizzarsi in una release “usabile” già per l’uscita di Gutsy, o al massimo per Gutsy+1.
Molto interessante il punto di partenza: questo bug segnalato sulla pagina del progetto su Launchpad. Vi ricorda qualcosa?
Sembra che i nostri deputati non siano poi del tutto rimbabiti, e grazie ad un’iniziativa di Pietro Folena (Gruppo: PRC) e Franco Grilli (Gruppo: SD) è stato approvato dall’Aula un Ordine Del Giorno che permette ai deputati e agli uffici della Camera di installare Linux (non è specificata quale distribuzione) e Open Office al posto di Windows e Microsoft Office.

La notizia è fornita in maggior dettaglio da questo articolo di Repubblica (al solito ricco di inesattezze) e da questo post del blog di Pietro Folena, da sempre attivo sul campo delle libertà digitali e che ringrazio sentitamente per questa decisione.
Interessante notare che se i deputati avranno l’opzione di passare a Linux, la struttura informatica della Camera farà il passaggio fin da subito, con un risparmio di costi per lo Stato (e per i contribuenti) di circa 3 milioni di euro all’anno.
Mica male!
Una delle funzioni più interessanti che potrebbero essere implementate in Gutsy è sicuramente quella descritta in questa Blueprint. La priorità è impostata come bassa, ma l’implementazione è a buon punto, tanto che è disponibile persino un pacchetto da provare, seppure si tratti di codice altamente instabile e prematuro.
Almeno la finiamo definitivamente con quelli che “Installare software con Linux è diffiiiiiicile!“.
[Fonte: Rafael Proença’s Home]
Questo messaggio apparso sulla mailing list ubuntu-devel-announce ufficializza l’uscita della seconda alfa di Gutsy Gibbon, definita “Tribe 2″.

Qui sono riassunte le principali novità. Tra le più eclatanti, Compiz Fusion abilitato di default, Gnome 2.19.4 e Firefox 3 “Gran Paradiso” già presente in universe.
Ubuntu Gutsy Gibbon Tribe 2 può essere scaricata qui.
Oggi è partito ufficialmente il Progetto CD Ubuntu, un’idea nata in seno al Gruppo Promozione della Comunità italiana dedicata al nostro sistema operativo preferito.
Questo progetto mira a soddisfare le esigenze di chi non avendo una connessione ADSL non può scaricare agevolmente le ISO da masterizzare, ma è così fremente di provare la distro più popolare del momento da non poter/voler aspettare il mesetto necessario a ricevere i Cd di ShipIt.
La procedura è semplice: si manda una richiesta all’indirizzo cdubuntu@ubuntu-it.org come indicato nella pagina wiki del progetto, e si attende che uno dei due referenti comunichi per e-mail l’indirizzo (reale) del distributore che si incarica materialmente di preparare i CD. A questo punto il richiedente può inviare una busta con dentro un CD-R e un’altra busta affrancata e compilata (una cosiddetta SASE). Il distributore masterizza la versione scelta e rispedisce il tutto al richiedente, che felice e contento può installare Ubuntu sul suo computer.
Tra l’altro, il richiedente sarà ancora più felice e contento se manda un CD vergine di buona qualità, e non una delle schifezzuole buone sole a giocare a freesbee, altrimenti dovrà spedire un nuovo CD se la masterizzazione non va a buon fine.
Il Progetto CD Ubuntu prende spunto da un’altra progetto già attivo noto come Progetto Sticker. Avete presente quei bollini con la bandierina di Redmond che deturpano i nostri portatili, ma anche pc fissi e persino certe auto? Bene, è possibile rimpiazzarli con lo Sticker di Ubuntu distribuito da System76, vendor di hardware famoso per distribuire pc senza Windows preinstallato. System76 distribuisce i suoi sticker solo in alcuni Paesi e tramite organizzazioni, non direttamente ai privati, così il Gruppo Promozione si è organizzato per fare da collettore e distributore di questi sticker a chiunque voglia abbellire la propria Ubuntu Box.

Tra l’altro, chi richiede i CD ottiene automaticamente anche uno sticker in omaggio. Bello, no?






