Attribuire delle etichette facili e semplicistiche è sempre un errore. Nel caso di una realtà complessa e sfaccettata come il mondo del Software Libero e dell’Open Source è un errore ancora più tragico. Ma allo stesso modo, il FLOSS nasce ed è tuttora spinto da una quantità di motivazioni etiche, morali e, tutto considerato, ideologiche, che lasciano spazio a delle riflessioni politiche sulla sua natura.

El FLOSS unido hamas serà vencido!
D’altronde, se Linux è riuscito a muovere 5 miliardi di dollari nel mercato dei server l’anno scorso, evidentemente queste ottime motivazioni morali si sposano benissimo con un’economia di mercato che permette di creare una discreta ricchezza grazie al valore aggiunto di software creato da migliaia di volontari.
Un articolo che ho letto su All about Linux torna sull’argomento con delle considerazioni interessanti. La distinzione Destra-Sinistra è ormai anacronistica, per svariate decine di ragioni, e spero che il FLOSS non sia mai addotto a bandiera di una o dell’altra parte politica.
D’altronde, se si ha l’intelligenza di interpretare le filosofie politiche come tali, ovvero come delle costruzioni ideologiche che tentano di analizzare la società civile, scoprirne i problemi e torvare delle soluzioni, l’accostamento tra queste e le posizioni etico-morali del FLOSS risulta un esercizio interessante e stimolante.
Voi come la pensate?