Smanettato di brutto con i repository e sources.list è andato a fari benedire?
Nessun problema: basta cliccare qui e seguire le istruzioni.
Smanettato di brutto con i repository e sources.list è andato a fari benedire?
Nessun problema: basta cliccare qui e seguire le istruzioni.
Segnalo un interessante post del blog di Antonio Doldo, che spiega come installare Gutsy su una chiavetta USB e portarsi dietro un sistema operativo avviabile completo (ma ancora in alfa, occhio!)e con possibilità di salvare file e ritrovare il tutto all’avvio successivo.
Non l’ho ancora provato, ma lo farò presto. Fatemi sapere che ne pensate!
Da oggi il blog si arricchisce di una pagina in più, dedicata ai libri che ho letto da quando ho aperto questo spazio.

Visto che non si vive di solo computer, nè di sola Ubuntu, ogni tanto è bene rilassarsi leggendo qualcosa di buono. Considerate questa nuova pagina una sorta di “consigli per gli acquisti”.
I vostri commenti saranno straordinariamente graditi.
Un interessante articolo di uno dei miei blog preferiti (Parzialmente scremato di Luca Ferretti) spiega il motivo per cui non è vero. E perchè è meglio perdere un pò di tempo ogni tanto piuttosto che perdere tutto definitivamente.
Una cosa spiacevole che ho notato dopo aver installato Xgl per installare Beryl (prima) e Compiz Fusion (poi), è un comportamento poco gradito durante la riproduzione video, quando uno dovrebbe stare sbracato sulla poltrona o sul letto tra le braccia della sua dolce metà, e invece deve alzarsi ogni dieci minuti per muovere il mouse, visto che lo schermo è diventato così:

Causa immane pigrizia non ho mai cercato info sui forum, ma mi sono accorto che il problema è legato a qualche tipo di impostazione di Xgl, e non riguarda nè lo screensaver, nè le impostazioni di risparmio energetico: anche se entrambi sono disattivati, lo schermo si annerisce lo stesso e solo l’audio resta a fare compagnia.
Se qualcuno ha una descrizione tecnica di quanto succede, è il benvenuto a spiegare cosa succede nei commenti. Io nel frattempo ho avuto la fortuna di incappare in questo post del blog di Telperion, da cui attingo (per me e per il mio blog) tante di quelle informazioni che dovrei offrirgli una cena come minimo.
La soluzione è aprire /etc/X11/xorg.conf e aggiungere alla fine del file quanto segue:
Section "ServerFlags"
Option "blank time" "0"
Option "standby time" "0"
Option "suspend time" "0"
Option "off time" "0"
EndSection
Una volta riavviato, lo schermo rimane acceso. Garantito.
Sembra che i nostri deputati non siano poi del tutto rimbabiti, e grazie ad un’iniziativa di Pietro Folena (Gruppo: PRC) e Franco Grilli (Gruppo: SD) è stato approvato dall’Aula un Ordine Del Giorno che permette ai deputati e agli uffici della Camera di installare Linux (non è specificata quale distribuzione) e Open Office al posto di Windows e Microsoft Office.

La notizia è fornita in maggior dettaglio da questo articolo di Repubblica (al solito ricco di inesattezze) e da questo post del blog di Pietro Folena, da sempre attivo sul campo delle libertà digitali e che ringrazio sentitamente per questa decisione.
Interessante notare che se i deputati avranno l’opzione di passare a Linux, la struttura informatica della Camera farà il passaggio fin da subito, con un risparmio di costi per lo Stato (e per i contribuenti) di circa 3 milioni di euro all’anno.
Mica male!
1) Come personalizzare il prompt nel terminale:
http://www.cyberciti.biz/tips/howto-linux-unix-bash-shell-setup-prompt.html
2) Un’altra guida al tweaking del prompt usando .bashrc:
http://illusion22.wordpress.com/2007/04/17/giocherellando-con-bashrc/
3) La guida definitiva ai comandi della shell:
http://linux.p2pforum.it/wiki/Guida_ai_comandi_base_della_shell_in_GNU/Linux
4) Altra guida (quasi-definitiva) ai comandi della shell:
http://linuxcommand.org/learning_the_shell.php
Una delle funzioni più interessanti che potrebbero essere implementate in Gutsy è sicuramente quella descritta in questa Blueprint. La priorità è impostata come bassa, ma l’implementazione è a buon punto, tanto che è disponibile persino un pacchetto da provare, seppure si tratti di codice altamente instabile e prematuro.
Almeno la finiamo definitivamente con quelli che “Installare software con Linux è diffiiiiiicile!“.
[Fonte: Rafael Proença’s Home]
Chiunque abbia idee, suggerimenti, opinioni e critiche su questa domanda da un milione di dollari può rispondere al topic aperto da Simone Brunozzi sul forum italiano di Ubuntu e/o a questo post del suo blog.
Questo sondaggio ha due scopi. Il primo è aiutare il Nostro a completare il suo talk per la Ubuntulive che si terrà tra breve a Portland.

Il secondo è migliorare il libro UbuntuSemplice, un’idea di Simone a cui collaboro anche io e che si prefigge di aiutare i niubbi ad approcciare semplicemente e senza patemi la nostra distro preferita. L’edizione dedicata a Ubuntu 6.10 è uscita qualche mese fa in allegato a Linux Magazine, ma i redattori sono (siamo!) al lavoro per scrivere la prossima release dedicata a Gutsy Gibbon, che uscirà in contemporanea alla prossima release di Ubuntu.
Gli arruolamenti per UbuntuSemplice sono sempre aperti: chi vuole contribuire al bestseller del prossimo autunno trova qui il sito del progetto, e all’indirizzo ubuntista @ gmail.com (o volendo anche al mio) può chiedere di partecipare al team.